Ho piantato il mio orto
 

“Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento”, ha scritto qualcuno.
E io, che di stare ad aspettare ciò di cui ho bisogno non mi sono mai accontentato, contadino ho deciso di diventarlo, così come ho imparato a fare il pane e vado scoprendo fino in fondo come si riconosce il vento.
?La nuova stagione è arrivata e per la prima volta ha avuto il potere di cambiarmi il tempo, il ritmo della vita, le priorità della giornata, le preoccupazioni della notte, tendendo tutto verso un nuovo, progressivo, infinito accordo con la natura.

Ho piantato il mio orto.
Ho preso il punto in cui inizia il mio lavoro e gli ho fatto fare un balzo all’indietro: non più nell’istante in cui varco la soglia della mia cucina, accogliendo le ceste che mi arrivano dai campi, ma direttamente là dove la terra ci chiama a misurarci con noi stessi. È lei che ci insegna, la terra. Ci dimostra che nulla si compie se non nell’attesa che venga il momento. Ci pone di fronte alla lentezza, alla pazienza, alla necessaria fatica di prenderci cura. Ci ricompensa con la generosità della ricchezza, della pienezza, della bellezza.

Ho avuto accanto braccia forti, che hanno seguito le mie, ancora maldestre. Per addomesticare le zolle selvagge, trascurate, e riportarle alla vita.
?E adesso stanno arrivando i frutti, che trovate già da oggi sulla tavola del Ristorante, in tutti i piatti del mio menu di primavera.

I pomodori, tanti: dai San Marzano ai Datterini, dai Tondi lisci ai Marmandè. Gli ortaggi d’estate: melanzane violette, zucchine, zucchine lattare, e peperoni. E ovviamente la mia segreta passione: peperoncini e peperoncini dolci. Tutto quello che ci serve ogni giorno: la lattuga romana e quella canasta, i cetrioli, il sedano, il prezzemolo, i capperi. Le fragole, già rotonde. E le angurie, che aspettiamo per l’estate, insieme alle “tenerezze” che solo i siciliani conoscono.

Grazie a loro, ho riscoperto il mattino. Preludio di futuro.

24.05.2018

Ho piantato il mio orto
 

19.12.2017

La cena di San Silvestro,
con i nostri desideri per il 2018