Il nostro nuovo Ristorante,
lo spazio e l’infinito

Il progetto di restyling del ristorante Vicari nasce dall’esigenza progettuale di conferire carattere ad un luogo in cui la tavola, intesa come dimensione privata in uno spazio che privato non è, diventa sosta del viaggio lento che lo chef Vicari ama raccontare.

Leit motiv del progetto è il tema dell’infinito e il recupero di figure geometriche semplici, quali il quadrato, il cerchio e la linea, rintracciabili nei tavoli, nel progetto luci, nella scelta dei quadri, nel progetto grafico dell’insegna e dei menu. Linee che si perdono e spazi sequenziali dei quali non si conoscono la partenza né l’arrivo fanno del ristorante una progressione di ambienti, lenta, dilatata, resa possibile dall’allineamento delle aperture che dalle sale conducono alla cucina, laddove il processo creativo dialoga con l’infinita possibilità di composizione.

Una maglia irregolare, realizzata con tondini di ferro, elementi verticali che si perdono a soffitto, spezza il proprio ritmo attraverso superfici piane, generando pieni e vuoti e confezionando un abito su misura per la cantina. Progettata al dettaglio e realizzata in ferro, la cantina veste un’intera parete che ha scelto di diventare luogo del racconto del vino, a protezione della quale un moro, posto al centro, ne diviene guardiano.

Le forme geometriche, attente e disciplinate, sono il terreno fertile da cui prende vita il progetto luci attraverso corpi illuminanti firmati Davide Groppi. Sottili, puntuali sono le miss e le mira sul bancone d’ingresso, assenza di forma sono le infinito che squarciano i soffitti delle sale; e su ogni tavolo, come retaggio nostalgico di vecchie candele consumate, si posa una tetatet che riprende il tema della linea e del cerchio, generando una luce intima.

Eleonora, Giuseppe e Chiara Spicuglia


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Eleonora Spicuglia, classe 1980, vive a Noto dove svolge la professione di ingegnere libero professionista dall’anno 2006, in collaborazione con lo studio dell’ingegnere Orazio Muscato. Dopo aver completato gli studi presso il Liceo Classico A.Di Rudinì nell’a.a. 1998/1999, nel luglio 2005 consegue la Laurea Specialistica classe 4/S con voti 110/110 e lode presso l’Università degli studi di Catania, Facoltà di Ingegneria Edile/Architettura, presentando una tesi dal titolo “Progetto di riuso dell’ex convento dei Padri Cappuccini a Noto”, relatore Prof. Ing. Corrado Fianchino.

Giuseppe Spicuglia, classe 1984, vive a Noto dove svolge la professione di architetto libero professionista dall’anno 2011, in collaborazione con lo studio dell’architetto Corrado Papa. Dopo aver completato gli studi presso il Liceo Classico A.Di Rudinì nell’a.a. 2002/2003, nel marzo 2011 consegue la Laurea Specialistica classe 4/S con voti 110/110 presso l’Università degli studi di Catania, Facoltà di Architettura con sede in Ortigia (SR), presentando una tesi dal titolo “Quartiere Agliastrello: gli spazi della nuova socialità”, relatrice Prof.ssa Arch. Isotta Cortesi. Ha partecipato a workshop ed attività di allestimento e realizzazione di mostre sull’architettura.

Chiara Spicuglia, classe 1986, vive a Noto dove svolge la professione di architetto libero professionista dall’anno 2011, in collaborazione con lo studio dell’architetto Corrado Papa. Dopo aver completato gli studi nella propria città presso il Liceo Classico A. Di Rudinì nell’a.a. 2004/2005, nel dicembre 2010 consegue la Laurea Specialistica classe 4/S con voti 110/110 e lode presso l’Università degli studi di Catania, Facoltà di Architettura con sede in Ortigia (SR), presentando una tesi dal titolo “Quartiere Agliastrello: gli spazi della nuova socialità”, relatrice Prof.ssa Arch. Isotta Cortesi. Ha svolto attività di tutorato e collaborazione nell’ambito universitario; ha partecipato a workshop e ad attività di allestimento e realizzazione di mostre aventi per oggetto l’architettura, la fotografia e la grafica.

21.09.2017

La DiVino Commedia:
Cucina, Vino e Teatro, il 29 settembre a Noto

21.06.2017

Il nostro nuovo Ristorante,
lo spazio e l’infinito